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Tarquinia, il Palazzo Comunale

Porta Romana, Tarquinia

TARQUINIA: NOTIZIE STORICHE

La città di Tarquinia (l’etrusca Tarchna o Tarchuna), tra le più antiche città etrusche della Tuscia, nasce su un altopiano tufaceo chiamato La Civita tra il IX e la fine VIII sec. a. C. La leggenda racconta che non lontano dal fiume Marta, da un solco appena aperto dall’aratro, saltò fuori un essere divino, fanciullo di aspetto ma saggio come un vecchio, che rivelò agli Etruschi la disciplina della loro religione. E così Tarchon, al quale il fanciullo che si chiamava Tagete era apparso, fonda in quel luogo una città sacra, alla quale da il nome Tarchna, cioè Tarquinia.
La posizione dominante vicino al mare fa di Tarquinia una delle più potenti città-stato in Etruria; inoltre, lo sviluppo dell'agricoltura, dell’allevamento e del commercio (soprattutto dei minerali estratti sui monti della Tolfa) ne favoriscono la crescita economica, demografica e politica. Roma stessa, a partire dalla fine del VII sec. a.C., subisce l’influsso della potente città etrusca, da cui proverranno due dei suoi sette re (Tarquinio Prisco e Tarquinio il Superbo).
Dopo una serie di guerre che la prostrano ed in concomitanza dell’affermarsi della potenza romana, la città di Tarquinia inizia un lento declino. Più tardi, la crisi dell'Impero romano, le invasioni barbariche, la malaria, determinano lo spopolamento della città, che si trasferisce, non è chiaro il motivo, sul colle chiamato Corneto, dove si sviluppa la moderna Tarquinia.
Nel Medioevo Tarquinia si arricchisce e si ripopola; vengono costruite una grande cinta muraria ed una serie di fortificazioni, e nella seconda metà dell'XI secolo diventa feudo della contessa Matilde di Canossa. Città marinara, florida e aperta a tutte le esperienze culturali, sperimenta soluzioni architettoniche sempre più audaci. Intorno alle chiese di San Pancrazio, San Giovanni Gerosolimitano e San Francesco si sviluppa un reticolo di stradine che conservano ancora oggi intatto il loro carattere medievale, tra archetti, palazzetti, monasteri e torri. Queste ultime rappresentano la caratteristica più spettacolare di Tarquinia: di 20 rimangono solamente le basi, tagliate all’altezza delle abitazioni, mentre le restanti 18 sono ancora intatte o di poco abbassate.
Nel XVI secolo la città di Tarquinia entra a far parte del Patrimonio di San Pietro in Tuscia, viene cioè annessa allo Stato Pontificio. Nel Rinascimento il palazzo Vitelleschi vive quindi l’opulenta atmosfera della corte romana, ospitando spesso i papi, tra cui Paolo III Farnese, col loro largo seguito di alti prelati, dame, principi, paggi e falconieri per dedicarsi alla caccia e alle lunghe galoppate fino al mare.

Torre della Contssa Matilde, Tarquinia

Torre del Barucci, Tarquinia

Altre informazioni: Tarquinia...

 

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