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Veio: dettaglio del tempio di Portonaccio

Veio: la piscina sacra a Portonaccio

 

 

VEIO: ILTEMPIO DI PORTONACCIO

Costruzione monumentale di grande rilevanza nella storia dell'architettura etrusca, il tempio di Portonaccio (Veio) è dedicato alla dea Minerva e probabilmente ad Apollo. Ciò è desunto alle decorazioni acroteriali della fine del VI secolo a.C., statue in terracotta a grandezza naturale che rappresentavano Apollo ed Ercole impegnati nella contesa per la cerva cerinitide alla presenza di Mercurio e di una dea con un bambino in braccio (verosimilmente Latona col piccolo Apollo).
Dentro un recinto perimetrale triangolare vi erano il tempio e una piscina sacra. L'edificio templare del quale restano le tracce fu preceduto da una più antica costruzione, della quale rimangono alcune delle terrecotte architettoniche, due portici, addossati al muro, un altro piccolo sacello e un altare. Quando nel IV secolo il tempio fu disallestito, le sacre effigi fittili di dèi ed eroi furono sepolte oltre la strada che fiancheggia il santuario.
Poco più a nord l'area del santuario, frequentata ancora nel III secolo a.C., era dedicata a divinità femminili (Menerva, Aritimi, Turan)
Tracce di frequentazione dell’area risalgono già al VII secolo a.C. Sul piano architettonico, negli anni fra il 540 e il 500 è avviata la sua monumentalizzazione; negli ultimi anni del VI secolo a.C., quando l'arte e l'artigianato subiscono gli influssi provenienti dalla Ionia micrasiatica, è costruito il tempio vero e proprio con la contigua piscina: l'aspetto più caratterizzante ed eccezionale è rappresentato dalla plastica acroteriale che affollava il tetto, ben visibile anche per chi veniva da lontano. L'altissimo livello artistico che traspare dalla realizzazione di questi pezzi tradisce, dietro la manifattura affidata alle mani di più artefici, l'esistenza di un unico grande maestro.
In epoca arcaica erano attivi anche centri religiosi: uno, piuttosto importante, in località Campetti, sempre nel Parco di Veio, dove sorgevano almeno due edifici sacri e da dove provengono numerosi ex voto che ci illuminano sulla frequentazione del sito dal VI secolo a.C. sino a quella tardo-repubblicana. Altre zone di culto sono state individuate a Macchiagrande e lungo i declivi di Piazza d' Armi, come testimonia l'esistenza delle stipi votive ritrovate. 

 (Alcune delle informazioni riportate sono ricavate dal sito web ufficiale del Parco Regionale di Veio - http://www.parcodiveio.it )

veio_tempio_portonaccio

Apollo di Veio, dettaglio

 

Altre informazioni: Veio...

 

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